considerazioni sulla frase che mi disse un anziano cliente

Un giorno un anziano cliente, famoso per il suo attaccamento venale mi disse: "Beato vo' Dottore che con due brilletti che mettete sui denti avete trovato il modo di fare i soldi !!"
Questa frase mi ha risuonato nella testa non so per quanto tempo.
Mi sono detto: ma veramente ci sono persone che pensano questo? veramente la gente pensa che il nostro lavoro sia così semplice e superficiale?
Non vorrei tediare nessuno ma se avete cinque minuti, gradirei che leggeste quello che avrei voluto rispondere a quell'anziano signore che invece ho liquidato con un sorriso.
Innanzitutto dentisti si diventa e non si nasce (a parte le solite eccezioni) quindi per intraprendere questa professione bisogna prima di tutto:
accedere alla facoltà di odontoiatria, corso di laurea a numero chiuso dove per entrare mi riservo commenti perchè non sono in grado di dire se bisogna essere nati geni, avere una botta di fortuna del tipo superenalotto o avere semplicemente chi ti fa entrare
Superato questo ostacolo non semplicissimo è necessario studiare seriamente, e conseguire il titolo di studio e la abilitazione necessaria per intraprendere questo cammino.
Raggiunto l'obbiettivo della laurea, bisogna iniziare veramente a lavorare, come?
Naturalmente è necessario avere uno studio. Le prospettive sono due: 1hai il Babbo che già fa questo lavoro, 2 sei il figlio di nessuno
Nel primo caso rientri nei fortunati e grossi problemi non li avrai, del resto di questo già ti sei accorto quando hai fatto l'esame per accedere al corso di laurea in odontoiatria e protesi dentale.
Nel secondo caso invece sono cavoli amari perchè devi aprire uno studio e questo come si fa?
Primo cerchi una zona dove magari non ci sono dentisti; deciso che non puoi andare a lavorare nel deserto, cominci a vedere dove può esserci un appartamento idoneo. Cercato e non trovato quello che volevi ti adatti, anche in relazione ai prezzi di affitto che ci sono sul mercato.
Il bello comincia adesso: questa struttura deve avere la destinazione d'uso ad ambulatorio,quindi devi incaricare un tecnico che farà domanda al tuo comune per richiedere la variazione di destinazione d'uso, chiedere l'autorizzazione sanitaria alla A.S.L competente e successivamente chiedere l'autorizzazione regionale all'esercizio.
L'ingresso dell'appartamento non deve avere barriere architettoniche, quindi se ci fossero delle scale di accesso, devi semplicemente provvedere a fare una servoscala, oppure un ascensore: la porta di ingresso deve avere l'apertura verso l'esterno, devi poi comperare una carrozzina per disabili,perchè non è detto che questo venga con la sua.
Gli interni dell'appartamento poi li devi modificare perchè ad esempio, i bagni devono avere porte di particolari dimensioni e caratteristiche tali, da permettere l'uso anche a persone handicappate, se c'è un bagno solo poi, ne devi ricavarne un altro per il personale se decidessi in un futuro di avere una assistente,antibagni compresi. Ricordarti di creare un magazzino per lo sporco ed uno per il pulito a distanza l'uno dall'altro che non interferiscano con i percorsi interni.
Adesso ti accorgi che l'impianto elettrico non ha le caratteristiche delle sale operatorie dell'ospedale della tua Città e quindi devi chiamare un ingegnere, farti fare un progetto, e successivamente l'elettricista che fa l'impianto deve rilasciarti la certificazione di idoneità con tanto di descrizione dei materiali impiegati lo stesso dicasi per l'impianto termico e toun tecnico provvederà a renderlo a norma.
Devi poi fare domanda all'Ispel perchè vengano a fare il sopralluogo per vedere se tutto è a norma.
Poi, come ogni studio professionale che si rispetti, decidi di mettere fuori una targa con il tuo nome, niente di più semplice, incarichi un geometra, fai richiedere una concessione edilizia al Comune della tua Città quindi esponi la targa.
Infine chiedi all'ASL della tua città che vengano a fare il sopralluogo per darti la autorizzazione all'apertura.
Nel frattempo ti sei accertato che e non ci siano superfici scivolose, zone a rischio vedi 626, le finestre devono avere una certa ampiezza, l'impianto termico deve avere dei requisiti a norma, tinteggiare lo studio con vernice lavabile, e certificata a norma. fare domanda ai vigili del fuoco per la agibilità, incaricare un tecnico per le norme antincendio.
Quindi finalmente devi iniziare a pensare ad acquistare la strumentazione necessaria:Hai esperienza di strumentazioni che non hai mai adoperato e che ti serviranno per la professione? domanda da 1000 dollari, ti fidi di quello che ti dicono le persone che hai frequentato, che frequenti in questo variegato mondo e infine,vai in un deposito, le ordini facendo una piramide di debiti non indifferente, avendo una sola certezza: non sai se potrai pagarli.
Ultime cosette circa la detenzione degli apparecchi radiografici: incaricare un tecnico qualificato che provvederà alla manutenzione e controlli, incaricare un medico esperto che ancora devo capire a cosa serve ma di sicuro ti presenterà la parcella per un foglio che firmerà, fare la denuncia all'inail. Non dimenticare la certificazione degli apparecchi elettromedicali. La detenzione del registro degli infortuni.
Adesso sei pronto a ricevere il primo paziente: Una volta entrato, devi fare la scheda anamnestica, devi chiedere il consenso informato sulle prestazioni,non dimenticarti di chiedergli la gestione dei suoi dati personali,finalmente si siede, fai una lastrina per vederci chiaro e non devi dimenticarti di compilare un registro dove vengono riportati i dati del paziente, la data e la durata dell'esposizione. Prima di sviluppare la lastrina non devi esserti dimenticato di aver fatto un contratto con una società di smaltimento rifiuti per i liquidi radiologici, oltre che quelli biologici e tossici per l'amalgama, poi ti chiedi, ma perchè devo pagare la tassa al Comune per lo smaltimento dei rifiuti?
Adesso cosa del tutto marginale devi curare questo dente al paziente, ricordandoti che se dovesse mettere una capsulina, devi compilare il modulo per la prescrizione dei dispositivi protesici e a fine lavoro consegnare al paziente la garanzia e le istruzioni d'uso. Tutto questo esposto sopra, va di pari passo con la preoccupazione della consulenza fiscale che ti fa un commercialista che di cose odontoiatriche non ne sa niente, di essere congruo con i parametri dell'sk21 per gli studi di settore, della donna delle pulizie che viene ogni mattina, del compilare giornalmente la prima nota, della lampadina che si fulmina, del riunito che ha problemi, delle cose che bisogna ordinare dai depositi, dell'aggiornamento che devi fare per stare al passo con i tempi.
Devi ricordarti di chiamare il tecnico per le verifiche sull'impianto elettrico ogni 2 anni, di quello dei fumi del riscaldamento ogni anno di quello del radiografico ogni 2 anni, di quello dell'estintore ogni anno (ricordati di esporre la pianta dello studio per il piano di evacuazione in caso di incendio, come se nel tuo studio ci fosse la gente che c'è normalmente in una discoteca al sabato sera ) Devi ricordarti di pagare la tassa sul radiografico (che è stata tolta ma poi rimessa) e quella dell'inail ogni anno, pagare le tasse dell'ordine, la tassa sui rifiuti, le bollette delle utenze, le fatture dei fornitori, pagare l'ici, l'iciap, irpef, paghi la addizionale regionale, l'addizionale comunale, il contributo del S.S.N. l'enpam sulle fatture emesse, le ritenute d'acconto alle collaborazioni,ovviamente il commercialista. Se poi hai una assistente hai tutta una storia a parte con il consulente del lavoro, ecc.
Si erano inventati anche il repertorio della clientela,un registro dove dovevi inserire i nomi dei pazienti alla prima visita che poi chiudevi con la fattura. Il bello è che se questo paziente non veniva più, tu dovevi continuare ad inserirlo nel registro degli anni successivi come paziente in corso. se poi un anno te lo dimenticavi di riportarlo, come mi è successo, perchè era assieme a decine di altri, succedeva, come mi è successo di aver avuto un avviso di garanzia, con tanto di convocazione in tribunale da parte del GIP (Giudice per le indagini preliminari) come se fossi un delinquente.
Alla fine della prestazione emetti la regolare fattura e ti accorgi di avere un socio al 50% cioè il fisco il 30% serve per gestire lo studio, pagare i dipendenti,il leasing, il telefono,la luce ,l'acquedotto , bollette varie, fornitori, ecc. e a fine mese, tutti i mesi mi domando:
ma perchè quel signore anziano lo ho liquidato con un sorriso?

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